Vedrai

Pensi che non posso vivere senza il tuo amore,
Pensi che non posso andare avanti un altro giorno senza di te,
Pensi che non ho nulla senza di te al mio fianco,
Pensi che non potrò mai ridere di nuovo,
Pensi di aver distrutto la mia fede nell’amore,
Pensi che dopo tutto quello che hai fatto non troverò più la mia strada,
Ma vedrai…
Pensi di essere forte, ma sei debole.
Ci vuole più forza per piangere e ammettere la sconfitta.
Ho la verità dalla mia parte mentre tu hai solo l’inganno.
Vedrai, in qualche modo, un giorno..
Tutto solo, non ho bisogno di nessuno,
So che sopravviverò, so che resterò in vita,
Starò da solo e non avrò bisogno di nessuno questa volta
Sarà mia la felicità e nessuno potrà portarmela via,
Vedrai…
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Humanity

Umanità,
Auf Wiedersehen

E’ ora di dirti addio
La festa è finita
Con la morte delle risate
Arriva l’angelo che grida
Un au revoir alla tua follia
Hai venduto la tua anima per nutrire la tua vanità

Le tue fantasie e le tue menzogne

Sei una goccia nella pioggia
Sei solo un numero, non un nome
E tu non lo vedi, non ci credi
Ora, al crepuscolo, sei un ago nel fieno
Lo hai firmato e sigillato
E ora devi trattare il tuo destino

Rimettiti sulla buona strada
Adios amigo,
c’è un prezzo da pagare

Per tutti i giochi che hai giocato egoisticamente
Il mondo che hai creato è andato

Scappa e nasconditi, c’è fuoco nel cielo
Resta al riparo finché puoi
L’acqua inizierà a salire e a tirarti sotto
Nei tuoi occhi sto vedendo la fine del tempo
Nulla ci può cambiare
Nessuno può salvarci da noi stessi
Ora devi affrontare il problema

Umanità
Addio

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I Turn To You

Quando il mondo è più scuro di quanto io possa capire.
Quando nulla si rivela nel modo in cui l’ho pianificato.
Quando il cielo diventa grigio e non c’è sbocco in vista.
Quando non riesco a dormire nella solitudine notturna.

Mi rivolgo a te, come il fiore si gira verso il sole.
Mi rivolgo a te p
erché sei il solo
Chi mi può far tornare normale quando sono sottosopra.
Mi rivolgo a te.

Quando l’ansia mi sta salendo dentro, 
Tu hai il dono di riuscire a tranquillizzarmi.
Solo tu riesci a sollevare il mio spirito, d
i sciogliere il ghiaccio.
Quando ho bisogno di ispirazione, quando ho bisogno di consigli.

Dove sarei? Cosa farei?
Se tu non mi aiutassi più.
Spero che se un giorno smarrirai la tua strada
Ti rivolgerai a me come ora io mi rivolgo a te.

Mi rivolgo a te quando la paura mi dice di scappare.
Mi rivolgo a te p
erché tu sei il solo
Chi mi può far tornare normale quando sono sottosopra.
Mi rivolgo a te.

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Fernando

Ti ricordi il suono dei tamburi, Fernando?
Mi ricordo un’altra notte stellata come questa
Alla luce del fuoco, Fernando,
Stavi canticchiando dolcemente per te stesso, strimpellando la chitarra
Potevo sentire i tamburi lontani
E suoni di tromba che chiamavano da lontano

Sono più vicini ora, Fernando
Ogni ora, ogni minuto, sembravano durare un’eternità
Avevo tanta paura allora, Fernando,
Eravamo giovani e pieni di vita e nessuno di noi era pronto a morire
E non mi vergogno a dirlo
Il rombo dei fucili e dei cannoni mi ha fatto quasi piangere

C’era qualcosa nell’aria quella notte
Le stelle erano luminose, Fernando
Erano lì splendenti per te, e per me,
Per la libertà, Fernando.
Anche se non capivamo cosa avremmo potuto perdere
Non c’è nessun rimpianto
E se dovessi rifarlo
Vorrei vicino il mio amico, Fernando

Adesso siamo vecchi e grigi, Fernando
E da molti anni non ho più tenuto un fucile in mano
Ti ricordi il suono dei tamburi Fernando?
Ricordi ancora la notte quando abbiamo attraversato il Rio Grande?
Te lo leggevo negli occhi
Quanto eri orgoglioso di combattere per la libertà di questa terra

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3 lezioni di vita

1-a lezione
C’era un corvo che se ne stava appollaiato sui
rami alti d’un albero e non faceva niente tutto il giorno. Un coniglietto di
passaggio vide il corvo e gli chiese: "Posso starmene anch’io seduto qua a non
far niente tutto il giorno?". "Certo, perché no?" rispose il corvo. E il
coniglietto si sedette comodo a terra sotto il corvo a riposarsi. All’improvviso
apparve una volpe, saltò sul coniglietto e se lo mangiò.

Morale:
Per startene seduto a non far niente tutto il giorno, devi essere seduto molto
in alto.

2-a lezione
Un tacchino selvatico chiacchierava con un toro: "Mi
piacerebbe tanto arrivare in cima a quell’albero, ma non ne ho la forza". "Beh,
perché non ti mangi un po’ della mia merda – rispose il toro – è piena di roba
nutritiva". Il tacchino becchettò un po’ di merda e scoprì che di fatto gli
aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo dell’albero. Il giorno
dopo, mangiato un altro po’ di merda, arrivò al secondo ramo. Dopo un paio di
settimane, il tacchino era fieramente appollaiato sulla cima dell’albero. Ma fu
subito visto da un cacciatore che lo abbatté.

Morale: Mangiando
merda puoi arrivare in cima, ma non è detto che ci resti.

3-a lezione
Un
uccellino era in volo per andare a svernare al Sud. Ma il freddo era tale che
l’uccellino cadde a terra congelato. Una vacca di passaggio gli scodellò
addosso una bella cagata fumante. Scongelato e riscaldato, l’uccellino si mise a
cantare di gioia. Ma un gatto randagio lo sentì, lo trovò, lo tirò fuori
dalla merda e se lo mangiò.

Morale: 1.- Non tutti quelli che ti
coprono di merda sono tuoi nemici.

            2.- Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla
merda sono tuoi amici.

            3.- Quando sei nella merda, tieni chiuso il becco.
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I started a joke

Ho fatto uno scherzo e la cosa ha fatto tutti piangere,
Ma lo scherzo era su di me, ahimè. 

Allora ho iniziato a piangere e tutti si sono messi a ridere,
Se solo avessi visto che lo scherzo era su di me. 

Ho guardato il cielo, mettendo le mani sugli occhi,
ma sono caduto dal letto, sbattendo la testa sulle cose che avevo detto. 

Sono infine morto, il che ha fatto tutti vivere,
Se solo avessi visto che lo scherzo era su di me. 

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La rana bollita

Se provate a mettere una rana in una pentola di acqua che sta bollendo, la rana schizza fuori nel tentativo di scappare dal pericolo. Se invece mettete una rana in una pentola di acqua fredda e poi la mettete su un fuoco basso, la rana non si accorgerà del progressivo aumentare della temperatura e finirà per bollire viva.
Ci sembra, a volte, che le cose stiano andando nella direzione giusta soltanto perché tutto “sembra” normale, perché non ci sono scossoni. Eppure dei cambiamenti ci sono, impercettibili. Non ce ne accorgiamo, ma una volta occorsi, è come se avessimo accettato e digerito questi cambiamenti impercettibili. E una volta accettati e digeriti, altri cambiamenti arriveranno. Forse dimentichiamo che questi piccoli mutamenti, uno dopo l’altro, con i mesi e con gli anni, creano delle profonde trasformazioni. 

Come poter avere sempre i sensi all’erta per capire se l’acqua in cui galleggiamo sta aumentando di temperatura? 

MANTENERE DEGLI STANDARD ELEVATI 
Significa vivere senza accontentarsi, né di quello che si può dare né di quello che si riceve. Significa volere sempre il massimo e impegnarsi a dare il massimo in tutto quello che si fa. 

CREARSI UNA VISIONE 
Significa avere chiaro in mente “chi” si è ispirati a voler essere sul lungo termine e su quali valori far ruotare la propria vita e le proprie scelte. Essere sempre sintonizzati sulla propria visione, aiuta a rimettere a fuoco quello che ci accade nel presente. 

DEFINIRE IL LIMITE 
Significa decidere fino a che punto ci si può spingere nell’accettazione dello stato delle cose e quando invece deve scattare il segnale di allarme. Quanta “tolleranza” decidiamo di avere? 

CREARE UN PROPRIO “TERMOMETRO” 
Spesso per paura di rimanere delusi, evitiamo di “misurare” la nostra felicità e la nostra soddisfazione in momenti diversi per riconoscere se sta andando meglio o peggio. Eppure avere il coraggio di guardare il nostro “termometro” ci eviterebbe di trascinare per troppo tempo delle situazioni che in modo impercettibile iniziano a deteriorarsi. 

SALTARE FUORI DALL’ACQUA, DI TANTO IN TANTO …
Anche se non sembra essere diventata troppo calda. Soltanto se ci distacchiamo completamente dalla situazione per poi rituffarci di testa potremo percepire la temperatura reale. Spesso abbiamo paura di uscire dalla situazione e riesaminarla dall’esterno, come se le eventuali conseguenze potessero essere peggiori della sensazione di stare bollendo. Ma non voler vedere non è mai una buona tattica, non a lunga scadenza, per lo meno.

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